Partito in crisi a seguito di lotte interne e dibattiti politici
Il Partito Socialdemocratico di Germania (SPD) è sceso ad appena il 13% nell'ultimo sondaggio ARD-DeutschlandTrend, raggiungendo il tasso di approvazione più basso da gennaio 2020. Il calo è dovuto a una turbolenta convention di partito e a una serie di controversi dibattiti politici che hanno messo in dubbio la direzione e la leadership del partito. Secondo il sondaggio condotto da Infratest dimap su 1,312 aventi diritto al voto, l'SPD ha perso due punti percentuali rispetto al mese precedente.
La leadership affronta crescenti critiche
Il co-leader e vicecancelliere della SPD, Lars Klingbeil, ha registrato un calo significativo dei consensi, scesi di nove punti percentuali ad appena il 30%. Un intervistato su due ha espresso insoddisfazione per la sua performance. Al congresso del partito, Klingbeil ha ottenuto solo il 64.9% dei consensi dei delegati, evidenziando ulteriormente il malcontento interno.
Al contrario, il cancelliere Friedrich Merz (CDU) continua a guadagnare la fiducia del pubblico, raggiungendo ora il 42% di consensi. La sua crescente popolarità è in netto contrasto con la crisi sempre più profonda della SPD e ha alimentato speculazioni sulla stabilità della coalizione di governo. Il ministro della Difesa Boris Pistorius (SPD), tuttavia, rimane la figura di maggior fiducia del governo, con un consenso stabile del 61%.
La SPD perde terreno in tutto lo spettro politico
La SPD sta faticando a mantenere l'elettorato su entrambi i fronti. Dalle elezioni federali di febbraio, ha perso oltre 1.7 milioni di elettori a favore della CDU e più di 700,000 a favore dell'estrema destra dell'AfD. Allo stesso tempo, non è riuscita a riaffermarsi come partito di centro-sinistra dominante. I Verdi rimangono stabili al 12%, mentre La Sinistra ha aumentato il suo consenso al 10%. Il blocco CDU/CSU è in testa con il 30%, mentre l'AfD mantiene un solido 23%.
Anche i risultati regionali sono preoccupanti per la SPD. In Länder come Sassonia, Baviera e Sassonia-Anhalt, il consenso è sceso a una sola cifra. Persino in roccaforti tradizionali della SPD come la Renania Settentrionale-Vestfalia, il partito ottiene solo il 16% dei consensi, con la CDU che lo supera nettamente.
Le decisioni politiche impopolari suscitano malcontento
Diversi sviluppi recenti hanno contribuito al declino del partito. I dibattiti sulla reintroduzione della coscrizione militare, le controversie sulla riforma della tassa sull'elettricità e il controverso "Manifesto della Pace" firmato da esponenti di spicco della SPD hanno diviso l'opinione pubblica e messo in luce le fratture interne al partito.
La sospensione parziale delle promesse agevolazioni fiscali sull'elettricità – ora applicabili solo ai settori industriale, agricolo e forestale – ha suscitato critiche sia all'interno della coalizione che nell'opinione pubblica. Molti elettori la considerano un passo indietro rispetto alle promesse fondamentali di politica sociale.
Inoltre, le proposte di modifica al sistema di reddito di cittadinanza (Bürgergeld), tra cui sanzioni più severe per il rifiuto di un impiego e un potenziale ritorno alla priorità dell'occupazione rispetto ai programmi di qualificazione, hanno suscitato un rinnovato dibattito. Mentre metà della popolazione ritiene adeguate le sanzioni attuali, il 35% è favorevole a misure più severe. Solo il 12% ritiene che le norme attuali siano eccessive.
La prontezza militare divide le generazioni
Il dibattito pubblico sulla preparazione militare si è intensificato, con preoccupazione e sostegno che si stanno diffondendo in tutto il Paese. Ben il 57% dei tedeschi dichiara di sentirsi in ansia per la superficialità con cui si svolgono le discussioni sulla preparazione alla guerra. Tuttavia, il 63% ritiene che la Germania debba rafforzare le proprie capacità militari per garantire la pace in Europa.
Il Ministro della Difesa Pistorius ha dichiarato che sono necessari altri 60,000 soldati per rispettare gli impegni NATO. La Bundeswehr schiera attualmente circa 180,000 soldati. Mentre il 75% degli intervistati concorda sul fatto che la Germania necessiti di più personale militare, le opinioni sul ripristino della coscrizione obbligatoria rimangono divise in base all'età. Tra i giovani adulti di età compresa tra 18 e 34 anni – quelli più probabilmente interessati – solo il 51% è a favore del servizio obbligatorio. Nell'intera popolazione, il 73% è favorevole al ripristino della coscrizione obbligatoria sia per gli uomini che per le donne, in linea con le recenti misure adottate nei paesi scandinavi.
Crescente percezione pubblica dell’ingiustizia sociale
Il calo del consenso per la SPD coincide con la crescente frustrazione pubblica per la disuguaglianza in Germania. Il 2010% degli intervistati ritiene che il Paese sia sempre più ingiusto, con un aumento di tre punti percentuali rispetto a febbraio. L'ultima volta che si era registrato un simile livello di insoddisfazione risaliva all'inizio del XNUMX.
Tra le ragioni percepite alla base di questo sentimento figurano la crescente disuguaglianza dei redditi (22%), l'onere fiscale e dei contributi sociali (13%), la differenza insufficiente tra salari e prestazioni sociali (13%) e un trattamento preferenziale percepito per gli stranieri e i richiedenti asilo (11%).
L'ingiustizia sociale è ora la terza preoccupazione politica più urgente tra gli elettori, dopo l'immigrazione (33%) e le questioni economiche (21%). Ciò riflette un cambiamento nell'umore dell'opinione pubblica che potrebbe avere conseguenze a lungo termine per tutti i partiti tradizionali, ma soprattutto per la SPD, che storicamente si è posizionata come paladina dell'equità sociale.
La crisi d'identità della SPD e il futuro della coalizione
Gli esperti avvertono che la SPD è intrappolata in una spirale politica. Il direttore dell'INSA Institute, Hermann Binkert, sostiene che i ripetuti sforzi del partito per attrarre sia elettori progressisti che centristi ne abbiano diluito l'identità. Ciò ha permesso sia a La Sinistra che ai Verdi di attrarre elettori di sinistra delusi, mentre l'AfD si presenta come un nuovo partito della classe operaia.
Secondo quanto riferito, gli strateghi politici della CDU consiglierebbero al cancelliere Merz di rafforzare la sua posizione mantenendo un SPD debole come partner di coalizione di secondo piano. Tuttavia, cresce il timore che un Partito Socialdemocratico indebolito possa portare a una maggiore instabilità all'interno del governo federale.
La continua difficoltà della SPD nel trasmettere messaggi chiari e coerenti su temi cruciali come l'immigrazione, la sicurezza pubblica e la spesa sociale non fa che aumentare l'impressione di essere distante dalle preoccupazioni quotidiane. Gli elettori hanno sempre più la sensazione che il partito ignori problemi come la sicurezza dei trasporti pubblici e le molestie negli spazi pubblici, alimentando ulteriormente l'alienazione.
Mentre il partito si prepara ad affrontare ulteriori sfide interne ed esterne, i leader della SPD come Klingbeil e la neoeletta copresidente Bärbel Bas devono ridefinire urgentemente il proprio programma. Bas, che ha ricevuto il 95% dei consensi al recente congresso del partito, assume il ruolo con slancio, ma ora deve rivolgersi a un partito che rischia di perdere voce nella politica nazionale.
