Casa Prima paginaSöder punta al Bürgergeld per gli ucraini

Söder chiede lo smantellamento totale del Bürgergeld per gli ucraini

Il Bürgergeld per gli ucraini è diventato l'ultimo punto critico a Berlino, dopo che il premier bavarese Markus Söder ha dichiarato che tutti i rifugiati ucraini, passati e futuri, dovrebbero beneficiare dell'indennità ridotta per richiedenti asilo. In un'intervista estiva registrata su ZDF, il leader della CSU ha affermato che la Germania è "l'unico Paese al mondo" a garantire la sua normale rata di previdenza sociale agli ucraini sfollati di guerra e si è impegnato a "far approvare questa misura" all'interno della coalizione di governo. La sua posizione supera l'accordo di aprile tra Cristiano-Democratici e Socialdemocratici, che limiterebbe la modifica alle persone in arrivo dopo il 1° aprile 2025.

La domanda cresce mentre l'integrazione degli ucraini nel mercato del lavoro procede lentamente; solo circa un terzo di loro ha attualmente un impiego. Söder sostiene che l'aumento del sussidio elimina gli incentivi ad accettare lavori di livello base e tiene inattivi i nuovi arrivati qualificati. Insiste sul fatto che allineare il sostegno alla scala di asilo – 563 euro contro 460 euro per gli adulti single – ridurrebbe la spesa e accelererebbe le assunzioni.

Come il Bürgergeld è diventato una politica per gli ucraini

Quando l'invasione russa costrinse milioni di persone a fuggire verso ovest nel 2022, Berlino e i Länder concordarono di sottoporre gli ucraini direttamente al sistema del Bürgergeld, allora ancora denominato Hartz IV. La logica era la rapidità amministrativa: a differenza dei richiedenti asilo, gli ucraini ottengono immediatamente il diritto di soggiorno, così i centri per l'impiego potevano avviare corsi di lingua e programmi di collocamento senza attendere le decisioni in materia di asilo.

Questa scorciatoia si è rivelata costosa. I dati federali mostrano che nel 2024 circa 6.3 miliardi di euro – su un totale di 46.9 miliardi di spese per il Bürgergeld – sono andati alle famiglie ucraine. Questa somma ha contribuito a un aumento annuo del 5.5% dei pagamenti complessivi, amplificato dagli aumenti delle prestazioni indicizzate all'inflazione. Circa 47 milioni di residenti, compresi i bambini, hanno percepito l'indennità lo scorso anno; gli stranieri rappresentavano il XNUMX%.

Interessi finanziari e del mercato del lavoro

I dati ministeriali pubblicati a luglio rivelano che 22.2 miliardi di euro di Bürgergeld sono andati a cittadini non tedeschi, con la quota ucraina al primo posto. Söder afferma che questo costo è insostenibile quando i bilanci nazionali si trovano ad affrontare deficit e arretrati infrastrutturali. Sottolinea anche il tasso di occupazione: nonostante le qualifiche elevate, molti rifugiati hanno difficoltà con la lingua, l'assistenza all'infanzia e il riconoscimento dei diplomi, lasciando le entrate fiscali non realizzate.

I sostenitori del Bürgergeld per gli ucraini ribattono che il sussidio è legato a servizi di integrazione attiva – orientamento professionale, formazione sovvenzionata, abbonamenti per i trasporti locali – che scompaiono con l'assistenza a livello di asilo. Gli economisti del lavoro dell'IAB avvertono che un declassamento potrebbe spingere le persone a cercare lavori non registrati o ad aggravare la povertà, soprattutto tra le madri single.

Attriti di coalizione per gli ucraini su Bürgergeld

L'accordo di governo firmato ad aprile prevede già di bloccare il Bürgergeld per gli ucraini che arrivano dopo la data limite, una volta automatizzati i controlli di ammissibilità. Il Ministro del Lavoro Bärbel Bas ha promesso un "passaggio a bassa burocrazia", ma non ha ancora pubblicato le linee guida, il che significa che i nuovi arrivati hanno comunque diritto all'aliquota più elevata. Söder ora cerca di riaprire il compromesso e applicarlo retroattivamente al circa un milione di ucraini che hanno raggiunto la Germania da febbraio 2022.

I leader socialdemocratici si oppongono ai tagli retroattivi, citando l'incertezza giuridica e i potenziali ricorsi in tribunale. I Verdi mettono in guardia dalle ricadute umanitarie e ricordano ai partner che molti comuni fanno affidamento sui fondi del Bürgergeld per coprire i sussidi per l'affitto e l'assicurazione sanitaria per i rifugiati. I parlamentari di retroguardia della CDU, al contrario, appoggiano la linea di Söder, sostenendo che gli elettori chiedono un controllo più rigoroso della spesa sociale.

Cosa succede se la proposta va avanti?

Per attuare un rollback universale, la coalizione dovrebbe modificare nuovamente il Codice Sociale e predisporre una transizione per le famiglie che già dispongono di un budget basato sul Bürgergeld. I sindacati amministrativi avvertono che i Centri per l'Impiego, ancora impegnati con gli aggiornamenti software, non possono gestire doppi ricalcoli in un anno fiscale senza ritardi nei pagamenti a tutti i beneficiari.

Studi comparativi mostrano che Polonia, Repubblica Ceca e Paesi Bassi forniscono trasferimenti mensili in denaro inferiori, ma un maggiore sostegno in natura, come alloggi gratuiti o buoni pasto. Söder cita questi esempi per difendere il suo piano; i critici replicano che l'economia tedesca in ultima analisi beneficia di un più rapido assorbimento della forza lavoro e che tagliare il reddito ora potrebbe prolungare la dipendenza pubblica.

Si prevede che il governo riesaminerà la questione a settembre, quando saranno presentate le proiezioni aggiornate dei costi per il 2026. Che Söder ottenga il sostegno della maggioranza o si scontri con le resistenze dei ministeri di Berlino, il Bürgergeld per gli ucraini dominerà i colloqui di bilancio autunnali e influenzerà il modo in cui la Germania concilierà solidarietà e prudenza fiscale.

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