Le autorità tedesche hanno intensificato la repressione contro la scena di estrema destra dei Reichsbürger con una serie di arresti, perquisizioni e procedimenti giudiziari in diversi stati. La Polizia Criminale di Stato Bavarese ha confermato che tre sospettati di sesso maschile sono stati arrestati durante operazioni condotte nelle prime ore del mattino, prendendo di mira sei individui di età compresa tra 40 e 61 anni. Le incursioni coordinate, supportate da circa 300 agenti e unità delle forze speciali, hanno interessato proprietà in Baviera, Sassonia e Turingia.
Gli investigatori sostengono che i sospettati siano legati a un'organizzazione terroristica all'interno della rete Reichsbürger, che mirava a rovesciare violentemente il governo tedesco. Le prove raccolte durante i raid includono oggetti con restrizioni sulle armi e dispositivi di archiviazione digitale, ora sottoposti ad analisi forense. Le autorità ritengono che il materiale possa chiarire il livello di coinvolgimento dei sospettati e identificare possibili strutture di supporto più ampie.
Addestramento alle armi e piani per azioni armate
Al centro dell'attuale indagine c'è una sessione di addestramento con armi da fuoco tenutasi nell'aprile 2022 presso un ex poligono di tiro della Bundeswehr vicino a Bayreuth, nell'Alta Franconia. Secondo i fascicoli esaminati dai giornalisti, all'evento hanno partecipato 13 persone, tra cui Rüdiger von P., un ex ufficiale della Bundeswehr già sotto processo a Francoforte come uno dei presunti leader militari della rete. La sessione avrebbe fatto parte dei preparativi per un assalto armato al Bundestag di Berlino, uno scenario che i procuratori considerano un elemento chiave della pianificazione operativa del gruppo.
Gli investigatori hanno anche collegato altri partecipanti ai processi in corso, tra cui Christian W., arrestato nel dicembre 2022 durante i raid antiterrorismo a livello nazionale contro la fazione guidata da Enrico XIII, Principe di Reuss. I registri di sorveglianza suggeriscono che W. abbia mantenuto contatti prolungati con una sospettata di Heiligenstadt, una delle persone prese di mira nell'ultima operazione.
Casi giudiziari paralleli in tutta la Germania
La repressione della rete Reichsbürger guidata da Reuss ha portato a tre importanti processi per terrorismo attualmente in corso a Stoccarda, Francoforte e Monaco, che coinvolgono 26 imputati. Il gruppo ha attirato l'attenzione nazionale per la prima volta in seguito a raid su larga scala nel dicembre 2022, quando le autorità hanno accusato i suoi membri di aver complottato per rovesciare il governo federale e sostituirlo con un nuovo regime guidato da Enrico XIII, principe di Reuss.
Alcuni membri sono anche accusati di aver pianificato il rapimento dell'ex Ministro della Salute Karl Lauterbach. In un procedimento separato, un tribunale di Coblenza ha emesso condanne a pene detentive per cinque individui collegati a tale complotto. I pubblici ministeri sostengono che queste attività facciano parte di un più ampio tentativo di destabilizzare l'ordine costituzionale tedesco attraverso un'azione armata coordinata.
Nascondigli di armi e condanne penali
Altri procedimenti giudiziari relativi al Reichsbürger rivelano l'accesso del gruppo a grandi quantità di armi e munizioni. In un caso discusso presso il tribunale distrettuale di Mosbach, una famiglia di Boxberg, nel Baden-Württemberg, è stata condannata con la condizionale per possesso illegale di armi e coltivazione di cannabis. La polizia ha scoperto migliaia di munizioni, armi da fuoco nascoste in depositi segreti e una piantagione di cannabis gestita professionalmente con 38 piante.
La difesa ha sostenuto che l'arsenale apparteneva a un altro noto seguace del Reichsbürger, Ingo K., che viveva nella stessa proprietà e stava già scontando oltre 14 anni di carcere per aver sparato e ferito gravemente un agente di polizia durante un raid del 2023. Sebbene l'uomo avesse ammesso di possedere uno dei depositi di armi, il tribunale ha stabilito che altre armi da fuoco potevano essere collegate al padre e al figlio tra gli imputati.
Contesto del movimento del Reichsbürger
I Reichsbürger, o "cittadini del Reich", sono una rete eterogenea ma sempre più organizzata di individui e piccoli gruppi che rifiutano la legittimità della Repubblica Federale di Germania. Spesso sostengono che il Reich tedesco, così come esisteva nel 1871, esista ancora e che la Germania del dopoguerra sia una società privata o rimanga sotto l'occupazione alleata. I membri in genere si rifiutano di pagare le tasse, di ottemperare agli ordini ufficiali o di riconoscere le decisioni dei tribunali, a volte rilasciando documenti propri come passaporti o targhe.
I servizi segreti interni tedeschi stimano che circa 25,000 persone in tutto il paese appartengano al movimento Reichsbürger o a quello dei Selbstverwalter ad esso correlato, di cui circa 4,200 nel solo Baden-Württemberg. Le autorità ritengono che il potenziale di minaccia sia elevato a causa della dimostrata propensione del movimento all'uso della violenza. Tra gli incidenti più degni di nota figura l'uccisione di un agente di polizia da parte di un membro del Reichsbürger nel 2016, che ha portato alla sorveglianza formale del movimento.
Aumento della radicalizzazione e della risposta dello Stato
A lungo liquidati come estremisti teorici della cospirazione, i Reichsbürger sono diventati un obiettivo sempre più centrale negli sforzi anti-estremismo, mentre le agenzie di intelligence segnalano una radicalizzazione più profonda e legami organizzativi più forti. È stato documentato che i loro membri hanno fondato cosiddette "micronazioni" come lo "Stato Libero di Prussia" o il "Principato di Germania" e si sono coniati simbolici titoli reali.
I processi in corso e le incursioni su larga scala testimoniano un impegno costante da parte delle autorità tedesche per smantellare le cellule operative prima che possano attuare piani violenti. I procuratori sottolineano che la combinazione di estremismo ideologico, addestramento di tipo militare e accesso alle armi rende il gruppo un rischio persistente per la sicurezza interna.
