In Germania le madri prendono più congedi per malattia

by WeLiveInDE
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Le madri prendono il congedo per malattia molto più spesso dei padri

I nuovi dati dell'assicurazione sanitaria pubblica Barmer confermano che le madri usufruiscono del congedo per malattia dei figli molto più spesso dei padri, un andamento che non è cambiato molto negli ultimi due anni. Nel 2024 le donne hanno presentato 296,000 domande per ottenere il sussidio, mentre gli uomini solo 109,000. Barmer ha gestito uno squilibrio simile nel 2023, registrando 297,000 richieste da parte delle madri contro le 108,000 dei padri. L'amministratore delegato di Barmer, Christoph Straub, afferma che i numeri evidenziano il persistente divario di genere nell'assistenza, nonostante i cambiamenti politici volti a condividere il carico.

Il regime obbligatorio prevede il pagamento del 90% del salario netto perso quando i genitori devono rimanere a casa con un figlio malato di età inferiore ai dodici anni. Da gennaio 2024, ciascun genitore può richiedere fino a quindici giorni di retribuzione per figlio – un aumento rispetto ai precedenti dieci – mentre i genitori single ne hanno diritto a trenta. Le famiglie con più di due figli possono beneficiare di trentacinque giorni per adulto, mentre i genitori single possono beneficiarne fino a settanta. Anche con questa rete di sicurezza più ampia, la dipendenza dalle madri rimane marcata.

Persiste il divario di genere nei congedi per malattia e figli

I dati di Barmer mostrano 877,000 giorni di assistenza retribuita nel 2024, di cui 648,000 – oltre il settanta percento – sono stati utilizzati dalle madri. I padri hanno rappresentato solo 229,000 giorni. La ripartizione era pressoché identica nel 2023, quando 663,000 degli 890,000 giorni di assistenza retribuita sono andati alle donne. Gli statistici delle casse malati sottolineano che l'assicuratore copre 8.3 milioni di persone a livello nazionale, offrendo una panoramica rappresentativa delle famiglie in età lavorativa.

Gli esperti collegano la persistenza di disparità di congedo alla cultura aziendale e all'economia familiare. Molte coppie organizzano ancora il lavoro in modo che chi percepisce il reddito più alto – spesso il padre – rimanga al lavoro, mentre chi percepisce il reddito più basso accetti interruzioni. Di conseguenza, le madri prendono il congedo per malattia anche nelle famiglie che formalmente sostengono la parità di carriera. I ricercatori sottolineano che questo schema rafforza i divari di reddito nel tempo, poiché le assenze ripetute rallentano le promozioni e incidono sugli accantonamenti pensionistici.

I diritti più ampi non riescono a colmare il divario nell’assistenza

I legislatori hanno ampliato il congedo per malattia retribuito per i figli in risposta alle interruzioni dovute alla pandemia e alle pressioni delle organizzazioni familiari. Ci si aspettava che la modifica incoraggiasse i padri a condividere l'assistenza, assegnando a ciascun genitore quote individuali anziché una quota aggregata. I primi dati, tuttavia, suggeriscono che gli uomini non hanno aumentato la loro adesione in modo proporzionale. Gli analisti di politica sociale affermano che campagne di sensibilizzazione, incentivi per i datori di lavoro e orari flessibili rimangono cruciali affinché i padri possano utilizzare i loro giorni di congedo previsti dalla legge.

Sebbene i genitori possano ora suddividere il congedo in date diverse, ad esempio due giorni in una settimana lavorativa di cinque giorni, i responsabili delle risorse umane segnalano che gli uomini esitano ancora a richiedere permessi per brevi malattie. Alcuni temono valutazioni negative delle prestazioni, mentre altri citano le pressioni esercitate sui team durante la carenza di manodopera. I sindacati sostengono che solo modelli maschili visibili e il supporto della dirigenza potranno normalizzare l'assenza dei padri per la cura dei figli.

Perché le madri continuano ad assumersi la maggior parte dei doveri di cura

Le indagini condotte da ricercatori in ambito familiare rispecchiano i dati di Barmer: le madri si occupano della maggior parte dell'assistenza informale all'infanzia, anche nelle famiglie con doppio reddito. Le aspettative culturali, le disparità salariali e i modelli di lavoro part-time creano un circolo vizioso che costringe le donne a rimanere reperibili quando i figli sono malati. I datori di lavoro contribuiscono a questo circolo vizioso offrendo orari flessibili principalmente alle madri, rafforzando l'immagine dei padri come assistenti secondari.

Gli esperti di politica economica raccomandano riforme mirate, tra cui incentivi per i padri che utilizzano tutti i quindici giorni di congedo e sanzioni per le aziende che scoraggiano il congedo di genere. Sollecitano inoltre l'espansione di asili nido di alta qualità con personale medico qualificato, la riduzione del numero di giorni lavorativi che i genitori devono trascorrere a casa e la revisione delle norme fiscali che favoriscono i modelli di reddito del capofamiglia. Senza tali misure, è probabile che lo squilibrio tra congedi per malattia e congedo per i figli persista.

Verso pari responsabilità di cura

Il governo tedesco auspica che i padri si assumano una quota maggiore di responsabilità genitoriali, sostenendo che la parità di cura aumenta l'occupazione femminile e la resilienza familiare. I dati sui congedi per malattia, tuttavia, indicano che la legislazione da sola non può sovvertire pratiche radicate. Gli analisti prevedono che i progressi dipenderanno dalla cultura aziendale, dalla contrattazione collettiva e dal dibattito pubblico in corso su cosa comporti la paternità moderna.

La prossima valutazione del programma è prevista per l'inizio del prossimo anno. Se le madri continueranno a rappresentare più di due terzi dei giorni di assistenza retribuita, i decisori politici potrebbero riconsiderare le proposte di allocazione di quote non trasferibili per i figli malati o di collegamento dei sussidi dei datori di lavoro a un utilizzo equilibrato. Per ora, il punto rimane chiaro: le madri prendono il congedo per malattia, una disuguaglianza che sopravvive a qualsiasi modifica legislativa.

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