La Germania si trova ad affrontare rinnovate preoccupazioni sulla disponibilità di medicinali, poiché le associazioni farmaceutiche avvertono che il Paese non è preparato al prossimo inverno. Secondo i rapporti ufficiali, oltre 500 medicinali sono attualmente classificati come difficili da reperire, e alcuni sono già segnalati come completamente indisponibili. La situazione è particolarmente grave per gli antibiotici per bambini, un trattamento fondamentale durante la stagione fredda, e per i farmaci per l'asma e l'ADHD.
I rappresentanti delle farmacie sottolineano che, sebbene i rimedi per la febbre, gli sciroppi per la tosse e altri trattamenti per il raffreddore comune siano ancora sufficientemente riforniti, la stabilità di tale fornitura è incerta con l'aumento della domanda. Avvertono che la carenza di antibiotici pediatrici e di trattamenti per le malattie croniche rivela debolezze del sistema che non possono essere risolte con soluzioni stagionali.
La dipendenza dall’Asia indebolisce la sicurezza dell’approvvigionamento
Gli esperti individuano nella dipendenza strutturale dall'Asia la causa principale di queste ricorrenti carenze. La maggior parte dei principi attivi e dei medicinali finiti proviene ora da fabbriche in Cina e India. Quando la produzione in quei paesi si blocca o le esportazioni vengono limitate, l'impatto in Germania si fa sentire quasi immediatamente. I leader del settore sottolineano che la Germania, un tempo nota come la "farmacia del mondo", ha ceduto questo ruolo ai produttori asiatici.
Questa dipendenza è diventata evidente negli ultimi anni, quando pazienti e medici hanno cercato invano antibiotici e trattamenti contro il cancro. La fornitura di tamoxifene, utilizzato contro il cancro al seno, è stata interrotta nel 2024 e le farmacie hanno dovuto nuovamente improvvisare. Queste ripetute lacune dimostrano la vulnerabilità delle catene di approvvigionamento globalizzate, dove i colli di bottiglia in fabbriche lontane possono tradursi direttamente in carenze per i pazienti tedeschi.
Richieste di produzione e scorte europee
Le associazioni dei farmacisti e le organizzazioni sociali chiedono un'azione urgente per prevenire un altro inverno di carenze. Chiedono la diversificazione dei siti produttivi e maggiori investimenti nella produzione farmaceutica europea. L'UE ha già proposto programmi per rafforzare la produzione regionale, ma gli esperti sostengono che i progressi sono stati troppo lenti.
Un'altra proposta è quella di ampliare le scorte di farmaci essenziali. Le compagnie di assicurazione sanitaria, come AOK, hanno insistito per riserve più ampie, ma permangono dubbi sui costi, sullo stoccaggio e sulla capacità realistica di tali scorte di coprire l'elevata domanda stagionale. I sostenitori sostengono che riserve adeguate, combinate con una maggiore produzione regionale, potrebbero proteggere i pazienti dai peggiori effetti delle crisi globali.
Burocrazia e flessibilità in farmacia
Oltre ai problemi di produzione, i farmacisti sottolineano l'onere burocratico nel rispondere alle carenze. Le normative attuali rendono difficile per le farmacie sostituire rapidamente i medicinali equivalenti o adattarsi ai prodotti mancanti. Le associazioni sostengono che concedere maggiore flessibilità ai farmacisti consentirebbe risposte più rapide e ridurrebbe lo stress per le famiglie nella ricerca di medicinali.
Le organizzazioni sociali fanno eco a queste richieste, avvertendo che le carenze gravano soprattutto sui gruppi vulnerabili, tra cui anziani, malati cronici e persone con disabilità. Sottolineano che la flessibilità a livello farmaceutico è solo una parte della soluzione, ma una misura necessaria in attesa di riforme strutturali più ampie.
Una crisi invernale ricorrente
La situazione non è nuova. Negli ultimi inverni, centinaia di medicinali sono stati ripetutamente scarsi, costringendo genitori, medici e farmacisti a cercare alternative. In molti casi, ospedali e cliniche hanno dovuto modificare i piani terapeutici con breve preavviso, ritardando le cure o utilizzando sostituti meno efficaci.
L'allarme dei leader del settore farmaceutico è chiaro: senza una riforma strutturale, la Germania si troverà ad affrontare un altro inverno in cui i farmaci essenziali potrebbero non essere disponibili quando necessario. Sebbene alcuni trattamenti comuni rimangano per ora accessibili, l'incertezza che circonda i farmaci pediatrici e per le cure croniche critiche evidenzia l'urgenza di agire.
