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Colloqui sull'Iran all'E3 con minaccia di snapback

by WeLiveInDE
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Germania, Francia e Regno Unito incontreranno l'Iran a Istanbul venerdì 25 luglio 2025 per riavviare la diplomazia sul programma nucleare di Teheran. Il trio europeo ha avvertito che in caso di mancato raggiungimento di progressi concreti entro la fine di agosto, le sanzioni ONU saranno revocate. I colloqui, coordinati con Washington, sono i primi dopo il conflitto tra Israele e Iran durato 12 giorni a giugno, che ha incluso attacchi statunitensi e israeliani contro siti nucleari iraniani e un successivo cessate il fuoco.

Calendario, luogo e formato dei colloqui E3 sul nucleare iraniano

I diplomatici affermano che i responsabili politici delle tre capitali europee incontreranno le loro controparti iraniane a livello di viceministri degli Esteri. Berlino, Parigi e Londra hanno confermato di lavorare "a pieno ritmo" per una soluzione sostenibile e verificabile e di rimanere in stretto contatto con gli Stati Uniti. Teheran ha accettato il principio di un rinnovato dialogo, mentre le consultazioni sulla tempistica esatta e sulle modalità di accoglienza sono proseguite fino a questa settimana, prima della scelta di Istanbul.

La scadenza dello snapback aumenta l'urgenza

Le principali disposizioni del JCPOA scadono il 18 ottobre 2025. Per completare le procedure ONU in tempo, l'E3 dovrebbe avviare lo snapback entro l'inizio di settembre. I funzionari europei stanno valutando un'estensione una tantum di sei mesi della finestra di snapback, a condizione che l'Iran cooperi con l'AIEA, coinvolga gli Stati Uniti e affronti la questione del destino delle sue scorte di arsenale altamente arricchito. Questa opzione richiederebbe l'intervento del Consiglio di Sicurezza e l'adozione di misure chiare da parte dell'Iran.

Livelli di arricchimento e scorte al centro dei colloqui

L'AIEA ha riferito che l'Iran sta arricchendo l'uranio al 60% di purezza e detiene una scorta stimata in oltre 400 chilogrammi, ben oltre il limite del 3.67% previsto dall'accordo del 2015 e prossima alle soglie di qualità bellica. Dopo gli attacchi di giugno, gli ispettori internazionali hanno perso l'accesso regolare ad alcuni siti e l'ubicazione e le condizioni di parte della scorta rimangono incerte. Il Direttore Generale dell'AIEA, Rafael Grossi, afferma che sono in preparazione colloqui a livello tecnico con l'Iran per ripristinare il monitoraggio e chiarire gli inventari.

Le posizioni si irrigidiscono con la ripresa dei colloqui E3 sul nucleare iraniano

Teheran afferma che il suo programma è pacifico, insiste sul suo diritto all'arricchimento e si dichiara disponibile a discuterne i parametri, ma non a rinunciarvi completamente. I funzionari iraniani avvertono che l'attivazione dello snapback innescherebbe una risposta energica, con alcuni che sollevano la possibilità di un ritiro dal Trattato di non proliferazione nucleare. I funzionari europei sostengono che solo misure rapide sui limiti di arricchimento, sulle ispezioni e sulla contabilità delle scorte possono impedire un ritorno alle sanzioni ONU complete.

Il ruolo degli Stati Uniti e la recente escalation militare

Gli Stati Uniti sono usciti dal JCPOA nel 2018 e hanno reintrodotto ampie sanzioni. Dopo le ostilità di giugno, Washington si è allineata con l'E3 sul binario diplomatico, ma il presidente Donald Trump ha dichiarato di non voler affrettare i colloqui, sostenendo che gli attacchi statunitensi hanno distrutto i tre più importanti impianti nucleari iraniani, danni che non sono ancora stati verificati in modo indipendente. All'inizio di quest'anno, l'Oman ha mediato cinque cicli di contatti indiretti tra Stati Uniti e Iran, che si sono arenati a causa di questioni relative all'arricchimento e alla verifica.

La strategia dell'Europa: pressione con un off-ramp

Gli E3 stanno combinando la minaccia di un ritorno alla normalità con un potenziale rinvio delle sanzioni per verificare se incentivi calibrati possano riavviare un processo diplomatico più ampio che includa gli Stati Uniti e ripristini la cooperazione con l'AIEA. L'approccio mira a stabilizzare la regione dopo la guerra di giugno, ridurre i rischi di proliferazione e creare spazio per interventi graduali sull'arricchimento, la gestione delle scorte e il monitoraggio.

Cosa potrebbe includere un primo pacchetto

I diplomatici delineano possibili misure iniziali: limiti verificati sui livelli e sui volumi di arricchimento, immediata reinstallazione o riparazione delle apparecchiature di monitoraggio, pieno accesso dell'AIEA agli impianti dichiarati, spiegazioni sui movimenti di materiali da giugno e un quadro per discutere limiti a lungo termine sul numero e sull'ubicazione delle centrifughe. In cambio, gli europei potrebbero rinviare lo snapback e coordinare canali mirati di alleggerimento delle sanzioni, a condizione che rispettino le disposizioni.

Segnali interni da Teheran e dalle capitali europee

Tasnim ha citato funzionari iraniani che hanno accettato di proseguire le consultazioni, mettendo in guardia contro la "politicizzazione" europea. In Europa, i funzionari si trovano ad affrontare tempi stretti, complessità legali per qualsiasi proroga e pressioni da parte di Israele per mantenere la massima influenza. I tre governi devono inoltre mantenere l'unità con Washington, affrontando al contempo il ruolo di Russia e Cina come parti rimanenti del JCPOA.

Rischi se si procede con lo snapback

Sanzioni ONU complete approfondirebbero l'isolamento dell'Iran, probabilmente inasprerebbero la sua posizione nucleare e aumenterebbero i rischi di escalation in tutta la regione. I legislatori iraniani hanno minacciato severe contromisure in caso di richiesta di snapback. I diplomatici europei avvertono che, senza misure nucleari verificabili, i canali di finanziamento e i legami commerciali non possono normalizzarsi e la controversia potrebbe rapidamente trasformarsi in un confronto aperto al Consiglio di Sicurezza.

Date chiave per i colloqui E3 sul nucleare iraniano

L'incontro di Istanbul di venerdì 25 luglio 2025 apre una finestra temporale ristretta. Le capitali europee puntano a risultati tangibili entro la fine di agosto; qualsiasi richiesta di snapback dovrebbe essere presentata entro l'inizio di settembre per concludersi prima del 18 ottobre. Tutte le parti si dichiarano disposte a proseguire, ma il programma è rigoroso e le richieste di verifica sono specifiche.

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