Il Boomer-Soli, un'imposta di solidarietà rivolta ai pensionati benestanti, ha fatto irruzione nell'arena politica tedesca, mentre gli economisti avvertono che il fondo pensione obbligatorio sarà in difficoltà una volta che la generazione del baby boom andrà in pensione completa. L'Istituto tedesco per la ricerca economica (DIW) ha presentato il concetto in un nuovo rapporto, sostenendo che un'imposta mirata su tutti i redditi da pensione superiori a una soglia modesta potrebbe convogliare miliardi in un fondo protetto per il sistema assicurativo federale. I sostenitori affermano che l'idea proteggerebbe la Generazione Z da contributi previdenziali più elevati, impedendo al contempo tagli alle prestazioni future.
La proposta arriva mentre i baby boomer nati tra il 1954 e il 1969 marciano verso la pensione a un ritmo mai visto prima. Nel 2010 circa 670,000 persone hanno percepito una pensione di vecchiaia per la prima volta; entro il 2023 la cifra ha superato le 950,000. I trasferimenti federali al fondo pensione superano già i 127 miliardi di euro all'anno. I demografi calcolano che, senza interventi, ogni coorte di lavoratori attivi si troverà presto a sostenere il costo di quasi un pensionato, un rapporto che gli economisti considerano insostenibile.
Come funzionerebbe il Boomer-Soli
I ricercatori del DIW delineano un'imposta sulle pensioni obbligatorie, professionali e private, nonché sulle prestazioni del pubblico impiego e, potenzialmente, sui redditi da investimenti. I pagamenti inizieranno solo sugli importi mensili superiori a 1,048 euro, risparmiando i redditi più bassi e raccogliendo il XNUMX-XNUMX% dalle famiglie più abbienti. Tutte le entrate aggirerebbero il bilancio generale e confluirebbero in un veicolo separato che eroga sovvenzioni dirette al fondo pensione pubblico e ai regimi professionali sottoposti a pressioni simili.
Maximilian Blesch, membro dell'istituto, definisce il supplemento "un'imposta aggiuntiva di ampia portata che chiede a ogni generazione di assumersi la responsabilità", contrapponendolo ad aumenti generalizzati dei contributi o tagli alle prestazioni. Le simulazioni del DIW suggeriscono che il Boomer-Soli potrebbe alleggerire il carico sui pensionati più poveri fino all'11% attraverso maggiori integrazioni, riducendo al contempo il fabbisogno di prestiti federali nel prossimo decennio.
Gli economisti sono divisi su equità e incentivi
Le critiche sono arrivate rapidamente dall'Istituto Economico Tedesco di Colonia, affiliato ai datori di lavoro. Gli analisti Jochen Pimpertz e Maximilian Stockhausen sostengono che il Boomer-Soli potrebbe indurre i risparmiatori a prelevare somme forfettarie dai piani pensionistici aziendali per evitare l'imposta mensile, compromettendo la sicurezza a lungo termine. Avvertono inoltre che la ricchezza delle famiglie – non solo il reddito regolare – determina il benessere in età avanzata, il che significa che alcuni anziani con scarsità di liquidità ma ricchi di beni potrebbero sfuggire all'imposta.
Anche i sostenitori politici del programma non sono d'accordo sul suo fondamento etico. Monika Schnitzer, presidente del Consiglio degli esperti economici, approva l'imposta, ma la presenta come un correttivo per le scelte demografiche fatte mezzo secolo fa. Sostiene che i baby boomer "non hanno avuto abbastanza figli" per stabilizzare il modello a ripartizione e ora dovrebbero compensare le generazioni più giovani. I critici della stampa economica accusano Schnitzer di moralismo, indicando fattori come l'aumento del costo delle case, l'avvento della pillola anticoncezionale e il cambiamento dei ruoli di genere che ha ridotto i tassi di natalità negli anni '1970.
Reazioni politiche in tutto lo spettro
La coalizione del Cancelliere Friedrich Merz si è finora concentrata su altre leve. Il suo blocco di centro-destra promuove un'Aktivrente che consentirebbe ai pensionati di guadagnare fino a 2,000 euro al mese esentasse, sperando di mantenere i lavoratori qualificati al loro posto di lavoro più a lungo. Allo stesso tempo, i parlamentari socialdemocratici e verdi sostengono che tetti contributivi, età pensionabili flessibili e riforma dell'immigrazione debbano essere parte di qualsiasi pacchetto duraturo.
I leader sindacali accolgono con favore un elemento redistributivo, ma insistono sul fatto che il principio di solidarietà dovrebbe estendersi oltre le linee generazionali, includendo anche i professionisti a metà carriera con redditi elevati. Nel frattempo, i liberali dell'opposizione avvertono che una nuova addizionale potrebbe scoraggiare il risparmio privato e inviare "un segnale pericoloso" agli investitori internazionali, già preoccupati per la complessità fiscale della Germania.
Prossimi passi per il controverso sovrapprezzo
Il Ministero delle Finanze ha chiesto sia al DIW che al Consiglio degli Esperti Economici di presentare previsioni dettagliate sulle entrate entro l'inizio dell'autunno. Le commissioni parlamentari valuteranno quindi il Boomer-Soli rispetto a scenari alternativi, come aumenti graduali dei contributi, un'indicizzazione più lenta delle prestazioni e un parziale passaggio a conti personali finanziati. Gli osservatori prevedono un acceso dibattito una volta che sarà elaborata la bozza di legge, con i baby boomer che probabilmente costituiranno il blocco elettorale più numeroso alle elezioni federali del 2026.
Per ora, il Boomer-Soli ha ottenuto un risultato: ha costretto la Germania a confrontarsi con l'aritmetica di una società che invecchia senza ricorrere a diatribe intergenerazionali. Se la sovrattassa diventerà legge – o si trasformerà in un più ampio mix di misure – mostrerà fino a che punto i politici sono disposti a spingersi per preservare la promessa di un sistema retributivo a consumo per i lavoratori di oggi e i pensionati di domani.
